mercoledì 9 maggio 2012

Mutamenti!


 Ecco il link per vedere l'intervista a Dast e ad Elena Rapa per Mutamenti, Fabrica Fluxus Gallery, Bari:

Bubka!


Bubka Zine di Diego Knore
Potete trovarla su www.bubkazine.com

domenica 15 aprile 2012

My Brand New Blog

Novità:


Dalla pittura alla scrittura, tutti i danni che personalmente porto al mondo dell'arte e della creatività.

Reveries


A Milano dal 12 al 15 Aprile
REVERIES
La Puglia guarda al futuro, alla creatività giovanile e dei linguaggi del contemporaneità. A dimostrarlo anche fuori dal territorio regionale è il progetto stART HUB, vincitore del concorso Principi Attivi 2010 - Giovani Idee per una Puglia Migliore promosso dalla Regione Puglia. Nell’ambito di stART HUB, dopo la presentazione a Carpi (Mo) la mostra itinerante“Reveries” fa tappa a Milano dal 12 al 15 aprile, in occasione della quarta edizione della fiera d’arte contemporanea Arte Accessibile Milano 2012. La mostra è curata da Fabrica Fluxus Lab, Roberta Fiorito e Nico Murri e presenta opere di Mariantonietta Bagliato, Raffaele Fiorella, Claudia Giannuli, Pierpaolo Miccolis, Dario Molinaro, Giuseppe Paolillo, Christina Calbari, Alessia Cocca, Fernanda Veron e Wallenberg. Il progetto stART HUB vuole attivare un’innovativa pratica di promozione e diffusione dinamica dell’arte contemporanea che si ispira alle possibilità virtuose della rete. Una rete di spazi reali e virtuali, una rete tessuta fra diverse professionalità che, partendo da una riflessione sulle trasformazioni nell’ambito di produzione, distribuzione e consumo dell’arte contemporanea in un mondo globale e connesso, condividono, lavorano e sperimentano metodi nuovi di collaborazione e cooperazione.

Sante e Profane

Sante & Profane di Shanti Ranchetti
14 – 28 aprile 2012
a cura di Rossella Farinotti

Inaugurazione
sabato 14 aprile 2012 dalle ore 18.30
via Inferiore, 31 – Treviso

Allo spazio XYZ di Treviso torna l’illustrazione d’autore, sviluppata questa volta in chiave fortemente femminile, a tratti romantica e colorata, e poi irriverente e forse un po’ cupa. Shanti Ranchetti si muove in questo intimo spazio bianco facendo sfilare delicate donnine dai grandi occhi, in un ironico lavoro dedicato all’universo femminile. Da tempo attiva nell’illustrazione artistica, dopo la mostra presso la sua galleria milanese Federica Ghizzoni, Shanti Ranchetti si rimette in gioco: recupera o crea cornici, materiali diversi, legni, fogli, centrini e decori per ornare il suo mondo al femminile, utilizzando il tratto grafico dell’illustratrice, ma anche il vasto bagaglio assorbito di culture pop, surrealiste e underground, integrate con una santa forza e emotività. Le donne per Shanti sono rappresentazione completa di una realtà apparentemente colorata e frivola, ma nel reale piuttosto impegnativa. Un Wonderland di Alice con maligni influssi in stile dark e grottesco, tra una sposa cadavere di Tim Burton e una bambina firmata Mark Ryden. Femmine benedette, false sante, o quasi sante, ognuna con il suo difetto, e il suo fardello da portare. Santa Shanti e Sante Donne, a volte anche profane, descritte dall’illustratrice con crudeli e critici dettagli: la donna botox e la puttana, la parrucchiera e la domestica, l’infermiera e la single. A primeggiare la sfilata l’artista stessa, Santa Shanti Martire di Buon Cuore, rappresentata con pregi e difetti, paure e bisogni.
Le opere di Shanti, ritratti notevoli soprattutto nei raffinati dettagli fisici dei volti, sinuosamente raccolgono stile e sostanza di campi e sottoculture diverse, dal fumetto all’underground, fino all’arte low brow, riuscendo a mettere in mostra un richiamo illustrato e ironico a un’idea della donna ancora un po’ stantia.
Rossella Farinotti

domenica 1 aprile 2012

Mutamenti

Fabrica Fluxus Art Gallery
Ha il piacere di presentare
“MUTAMENTI”
bipersonale di Elena Rapa e Dast
a cura di Roberta Fiorito e Nico Murri
Opening Venerdì 6 Aprile, ore 19.oo
In mostra dal 6 Aprile al 10 Maggio 2012
Fabrica Fluxus Art Gallery - Via Celentano 39, Bari
www.fabricafluxus.com

La galleria d’arte Fabrica Fluxus è onorata di accogliere nei suoi spazi Dast ed Elena Rapa, due artisti dall’innegabile talento riconosciuto a livello nazionale ed internazionale. Entrambi hanno di recente collaborato e partecipato ad esposizioni e progetti con la Strychnin Gallery di Berlino e, fra le altre, la galleria Antonio Colombo di Milano con cui inoltre Elena lavora in maniera costante da qualche anno. Dast nella sua lunga carriera vanta collaborazioni con La Luz de Jesus di Los Angeles, galleria di riferimento del pop-surrealismo americano ed internazionale, oltre che con la storica galleria Mondo Bizzarro. Entrambi vedono il loro lavoro strettamente connesso al mondo dell’editoria indipendente, e non solo, collaborando e continuando tutt’oggi ad animare il fecondo mondo delle riviste della scena di ricerca italiana.
“Mutamenti” è un progetto, pensato e realizzato ad hoc dai due artisti per lo spazio barese, nato in stretta collaborazione con i curatori e con diverse personalità del mondo dell’arte e della musica.
Il vasto corpus di opere che è stato prodotto, fra carte, disegni e oli è un travolgente e mozzafiato viaggio attraverso i temi cari ai due artisti, Dast ed Elena Rapa, nonché ai topoi della storia dell’arte o potremmo dire della storia dell’uomo, temi ancestrali e assoluti che vanno dal rapporto tra uomo e uomo al suo misurarsi con l’ambiente naturale e con quello sovrannaturale. Partendo così dalla suggestione del fatidico 2012 e dal bisogno innato nell’uomo (si pensi al timore per la fine del mondo nell’anno Mille o al più recente Millennium Bug) di immaginare una fine catastrofica che coinvolga l’umanità come conseguenza di un’ipotetica rivolta della natura governata dal volere divino o a causa della sconsideratezza di chi la abita, è nata l’idea di articolare questa serie di suggerimenti in quattro grandi “capitoli”.
“Anima e Corpo”. Il confronto qui è con il tema “classico” dei vizi e delle virtù, di Eros e Thanatos. Si passa poi a “Mutazioni”, il tema delle stagioni, quello del tempo e del suo trascorrere, dei corsi e ricorsi, per poi riflettere sull’idea di catastrofe, ed eccoci dunque nel cuore pulsante dell’apocalisse con “L’Ira funesta” e, concludendo, con l’inaspettato, l’immaginato e la possibile rinascita, approdando così su “Nuovi Mondi”.

In occasione dell’inaugurazione verrà presentato e sarà disponibile in edizione deluxe il libro “Mutamenti”, interamente autoprodotto, che raccoglie tutti i lavori in mostra e non solo. Non è esattamente un catalogo, non è solo un semplice libro illustrato ma un’opera multimediale che fonde immagini (Dast, Elena Rapa ed un “cameo” di Manuel Pablo Pace) testi (Giovanni Cervi, Dorian X, Andrea Grieco, Alessandro Papa) e musica (Mombu - Luca T. Mai degli Zu e Antonio Zitarelli dei Neo) con una colonna sonora realizzata appositamente per l’occasione. Un piccolo scrigno che racchiude un lavoro a 10 menti e 20 mani da ammirare, leggere e ascoltare.

BIOGRAFIE
Elena Rapa nasce a Fano il 31 ottobre del 1978. Dopo gli studi presso il Liceo Pedagogico frequenta per due anni l’Accademia di Belle Arti a Macerata diplomandosi poi a Roma. Infine consegue con il Biennio specialistico a Urbino l’abilitazione all’insegnamento come docente di Disegno Geometrico e Storia dell’arte.
Ha esposto in varie gallerie italiane , tra cui Galleria Cannaviello, Galleria Antonio Colombo di Milano con cui attualmente collabora, Dorothy Circus Gallery e Mondo Bizzarro di Roma, Ortobotanix di Bassano del Grappa, Fabrica Fluxus Art Gallery di Bari, e in mostre pubbliche quali Arte Italiana presso Palazzo Reale di Milano, Allarmi a Como , Biennale di Praga e Italian Newbrow presso Pinacoteca di Palazzo Volpi a Como entrambe a cura di Ivan Quaroni. Ha inoltre esposto e tenuto laboratori didattici presso il Museo Laboratorio di Città Sant’Angelo diretto da Enzo De Leonibus.
Ha pubblicato illustrazioni in Antropoide, Lamette, CollettivoMensa, Puck!, Bubka e altre riviste della scena di ricerca italiana ed anche su XL, Link, CronacaVera.
E’ presente nel libro Laboratorio Italia, nuove tendenze in pittura di Ivan Quaroni - Editore Jhoan e Levi e sempre dello stesso Italian Newbrow, edito da Giancarlo Politi Editore e Pop Up! Arte contemporanea nello spazio urbano di Panini Editore. Nel 2011 pubblica nello Split Martin-Rapa in Antropoide 10 a cura di Andrea Grieco e Storie Inutili - 3 racconti (brevi) d’amore, di vita e di morte con sceneggiatura di Luca Scornaienchi per Tempesta Editore.
Ha collaborato per quattro anni presso Piscina Comunale di Milano alla Fanzine di illustrazione e fumetto Graffa.
Attualmente vive nelle Marche e collabora ad un nuovo progetto di fanzine Mr.Mango Piccole Trilogie alla frutta.
Link: www.elenarapa.blogspot.it

Dast (Danilo Strulato) nasce nel 1966 a Thiene in provincia di Vicenza.
Dopo gli studi accademici, si dedica all’autoproduzione editoriale collaborando con Stefano Zattera e la Delirio comm. Nel frattempo è presente in diverse realtà internazionali tra le quali possiamo citare: Malefact-Usa, Panik-Usa, Stripburger-Slo, Interzona-Ita.
Partecipa nel 1998 all’iniziativa “Subway” con AlterVox tenutasi nella metropolitana di Milano, ed è presente con una mostra personale a Lucca Comix.
Nello stesso anno comincia la duratura collaborazione con la Mondo Bizzarro Gallery con il volume “Horrorgasmo”, con la personale “The hell inside me” nel 2001, e nel 2003 con il volume “Mater Universalis”. Sempre nel 2003 con le sue tele sarà presente alla collettiva “Italian Pulp” alla Luz de Jesus Gallery di Los Angeles, tempio del Pop Surrealismo internazionale.
Nel 2005 partecipa alla storica collettiva “Apocalypse Painting” alla Mondo Bizzarro Gallery e nel 2009 al “14th Anniversary Group Show”; nello stesso anno sempre presso la M.B.G. è stata allestita una retrospettiva dal titolo “Danze macabre”.
Del 2009 è anche la realizzazione delle illustrazioni per il volume scritto da A. Grieco “State Lontani” Grrrzetic ed. Attualmente collabora con diverse realtà, dall’editoria alla street art e saltuariamente con le gallerie La Luz De Jesus Gallery, Gestalt Gallery, Antonio Colombo Arte Contemporanea, Fabrica Fluxus Art Gallery.
Link: www.dastgallery.com

INFO:
Opening e date: venerdì 6 Aprile ore 19.00 – in mostra dal 6 Aprile all’ 10 Maggio 2012
Orari: Lun 17.30/20.30 dal Martedì al Sabato 11.30/13.30 – 17.30/20.30 o su appuntamento
Contatti: Roberta Fiorito cell: 340 7225237 mail: fabricafluxus@gmail.com
Link: www.fabricafluxus.com / www.dastgallery.com / www.elenarapa.blogspot.it / www.interbangrecords.com

mercoledì 11 gennaio 2012

Mostra NON ROMPETE LE SCATOLE!

Per la mostra NON ROMPETE LE SCATOLE ecco il mio contributo: SANTA MARIA DEI VERMI acrilico su cartone (coperchio per risme di carta).
La mostra è partita da Seveso MI il 17 dicembre allo Spazio b-art contemporary e sarà itinerante.
W LI VERMI!

venerdì 21 ottobre 2011

DAST alla Luz de Jesus Gallery in L.A.

VerlatoLa Luz de Jesus 25Mark Ryden

Billy Shire celebrates 25 years with huge group exhibition & book

Part 1: October 7–30
Opening receptions: October 7 & 8, 8–11 PM

Part 2: November 4–27
Opening receptions: November 4 & 5, 8–11 PM



To celebrate 25 years of groundbreaking art shows, Billy Shire presents his biggest event ever: La Luz de Jesus 25, a major retrospective exhibition and companion book. The show, offering work by more than 260 artists who have exhibited at the gallery over the years, is so extensive that Shire has split it into two parts, each with two opening nights. As you can see from the list below, the participating artists are a veritable Who's Who of art world luminaries. This is a once-in-a-lifetime opportunity to see all these amazing artists together in one show.

View the artist roster for each month here.

The book, La Luz de Jesus 25: The Little Gallery That Could, features images of all the art in the show, a personal anecdote about Shire and the gallery written by each artist, essays by La Luz gallery directors and a foreword by Shire. The book is much more than a simple record of this remarkable exhibition. Together, the images and essays present a history of La Luz de Jesus through the eyes of the artists whose careers are intertwined with Shire and his gallery.

mercoledì 21 settembre 2011

WHAT A ... PET SOCIETY!


Welcome in Pet Society
Liberamente ispirato al gioco della Playfish su Facebook


Ho sentito che puoi allargare di circa il venti percento la tua casa.

Me l’ ha detto il sindaco in persona, facendo vibrare i suoi baffoni bianchi e il cappello strambo.
Aveva la faccia sorridente e un modo tutto suo di far dondolare il capo. Non sapevo se credergli o no, ma attorno a me vedevo le case ampliarsi come spugne gonfie d’acqua. Durante la mia passeggiata mattutina tra gli alberi e i peschi rigogliosi, mi sono fermato davanti casa della Signorina Calimera. L’aveva anche lei ingrandita e oltretutto aveva cambiato colore alla facciata.
Ne approfittai per andarla a trovare.
Calimera se ne stava stanca e annoiata in salotto, ebete a sospirare in compagnia solo di due mosche che le gironzolavano vicino alle tempie. La salutai con un abbraccio affettuoso, poi accesi la radio - un modello marrone d’antiquariato - e cercai di farla sorridere, ancheggiando un po’ a ritmo di musica. Però dopo le mie danze, si ingobbì e procedette a sistemare casa, spostando da un capo all’altro della stanza cose inutili ma carine.
Vidi che non aveva mangiato in maniera adeguata, allora le preparai un bel pezzo di formaggio e una pera. Ingoiò rumorosamente, e un sorriso le comparve sul gentil volto.
E poi…
Quel sorriso.
Non ce la facevo.
Uscii .
Presi una boccata d’aria.
Rientrai e le zompai addosso.
La baciai.
E lei ricambiò.
La corteggiai per giorni.
Baci bollenti ogni volta che andavo a trovarla.
E regali: fiori e braccialetti, dolcetti e vestiti da sera all’ultima moda.
Ci sfinivamo di baci.
E poi un giorno, dopo un bacio romantico, la accarezzai proprio lì, dove piace di più ad una donna.
Godeva. Oh, come godeva.
Faceva le fusa come una gattina lussuriosa.
Muovevo la mano circolarmente. Le piaceva. Sussultava.
Andammo in camera: una bella stanza con una raffinata chaise longue bianca e un mobile da toeletta nero, il letto a baldacchino di gusto romantico e un vaso di iris appena colte sul davanzale. Candele dappertutto rivelavano il suo lato intrigante e sofisticato.
Salì sul letto, la mia micia dagli occhi verdi.
E si appisolò!
Dopo tutti i regali che le avevo fatto!
Ne ero offeso.
Corsi fuori.
Come poteva essere così insensibile!
Come poteva essere così… così… puttana!
Rientrai.
La menai.
Ma mi rise in faccia.
La troia.
E poi corse via.
Non mi voleva più.
Volevo ancora picchiarla.
Sublimai, e me ne andai.
Era una signora che aveva un ruolo influente nel quartiere, aveva la seconda casa più grande nella via. La prima era la mia, anche se stavo vicino allo stadio, in una zona trafficata e rumorosa: dagli spalti proveniva sempre un gran chiasso e un puzzo nauseante di bucce di banana marce.
L’avevo conosciuta al bar mesi fa. Mi ricordo che indossava un kimono rosa tenue.
Che rabbia!
Andai allo stadio.
Quando sono nervoso mi piace scommettere.
Puntai una bella somma su un tale che si chiamava Gnappo. Mi dava fiducia.
E persi.
Uscii a gironzolare svogliato per le strade del quartiere, quando mi trovai davanti al bar.
Entrai.
Lì incontrai Lucilla.
Era bella Lucilla.
Aveva due occhioni neri, un sorriso malizioso e un vestitino di fattura indiana verde e rosso.
Non ci pensai due volte. Ero disperato.
Mi avvicinai al suo tavolo. Era con altre persone, ma non mi importava. Non avevo voglia di tornare a casa da solo.
Andammo da lei.
Aveva una casa piccola, quattro stanze appena e una brutta carta da parati verde abbinata a sciatti divani arancione.
Neanche una radio, solo un televisore spento e vecchio.
La menai.
Ma anche lei rise. Mi accorsi che era una bimba, quattordici anni appena. Io ormai trentasei.
Correva avanti e indietro per la sua misera casetta; mi fece vedere la sua nuova lampada in stile anni settanta e un pupazzo di un gufo dagli occhi sbarrati.
“Non me ne frega un cazzo! Ho voglia solo di scopare!” mi venne da dirle. Ma tacqui. Non avrebbe capito.
Accesi la tv e la lasciai lì, intontita a guardarsi un quiz scemo su quanto grande hai il cervello.
Mi avviai verso casa.
Incontrai Birilla davanti alla banca. Ma non la salutai.
Entrai in casa che non mi accorsi di puzzare.
Andai in bagno e prima di infilarmi in vasca, mollai una cagata liberatoria,che rimase appollaiata sul water ballonzolante. La fotografai pure.
Mi lavai accuratamente. Mi spazzolai i capelli.
Mi rilassai.
Pensai a Calimera.
Al suo kimono.
Ai suoi occhioni verdi.
Mi toccai.
Facevo le fusa.
Finché schizzai qualcosa di giallo. Il mio seme rassomigliava a un grosso smile sganasciante.
Calimera.
Le preparai un regalo da portarle l’indomani.
La merda che avevo appena cagato e un messaggio: “Ti amo Cali!”.
So che avrebbe apprezzato.

martedì 6 settembre 2011



 


mostre a modo
VENERDI 9 SETTEMBRE 011, ore 19,00

GRAFFA | inaugurazione della mostra 



GRAFFA è una fanzine, una raccolta di disegni pinzati da graffette e stampati con toner nudo e crudo. Presenta artisti, autori di fumetto e illustrazione nuovi e/o già noti. Invita al dialogo nella sezione DISEGNI A 4 ZAMPE: 10 disegni preparati dall’autore, da colorare, modificare, completare e devastare a piacere.
Mostra delle tavole originali di ogni numero presso PISCINA COMUNALE a Milano, spazio d’arte in copisteria di Adriano Pasquali.
Nella mostra a Modo Infoshop Graffa propone stampe dai disegni di:
Giacomo Podestà, Manuel Pablo Pace, Nicoz, Akab, Dast, Emanuela De Notaris, ERUGIERY, Laura Giardino, Elena Rapa, Massimo Giacon, Squaz, Stefano Zattera, Pentolino, Andreco, Massimo Gurnari, Leeza Hooper, Angelo Di Dedda, Silvia Argiolas